Mostra Marmo contemporaneo [Mag 22]

Mostra Marmo contemporaneo [Mag 22]

Locandina 700 volte Dante

Quale materiale meglio del marmo può rappresentare l’espressione artistica della scultura.

Il marmo si presta ad apparire pulsante di vita, leggero e svolazzante, morbido e persino impalpabile.

Dee sdraiate dentro il frontone del Partenone, avvolte da un lungo chitone drappeggiato che aderisce al corpo incollandosi quasi alle carni. Merito di Fidia, uno dei primi maghi del marmo. E via nei secoli dove nel Rinascimento troviamo le mani sapienti di Michelangelo e poi con Bernini laddove il marmo si fa carne viva e calda, per proseguire con il capolavoro di Giuseppe Sanmartino raffigurante il Cristo velato, in cui persino Canova ne è rimasto talmente colpito tanto da aver dichiarato che avrebbe dato dieci anni di vita pur di essere l’autore di questa scultura.

Arrivando alle geometriche lastre bidimensionali di Nivola dove si avverte la tensione delle forme che vorrebbero fuoriuscirne e ancora oggetti vissuti e magari un po’ malconci con l’americano Martorana, che sembra riprendere pedissequamente lezione da Bernini.

E poi materassi, cuscini, asciugamani, giacche in un “morbido” marmo. Un contrasto tra la durezza del marmo e la flessibilità di una imbottitura con il cinese Ai Wei Wei. Inoltre plastica accartocciata o carta spiegazzata con l’australiano Seton o lattine vuote, bottiglie, tetrapak e flaconi schiacciati, dove esplode la pop art dell’americano Selman.

La lezione dunque è chiara di cosa ci si attende di scoprire prossimamente da questo premio nazionale di scultura nato dall’idea dello scultore Silvio Soliman.

Lo scultore non cerca di tradurre in marmo il proprio pensiero: egli pensa direttamente come se già tutto fosse di marmo, egli pensa in marmo

Marmo contemporaneo

L’immaginazione gioca un ruolo importante nello sviluppo mentale di un essere umano.

Integra la percezione con elementi dell’esperienza passata, le stesse esperienze del bambino, trasforma il passato e il presente attraverso la generalizzazione, la connessione con emozioni, sentimenti, sensazioni, idee. Grazie all’immaginazione, vengono eseguite la pianificazione e la definizione degli obiettivi, in cui il risultato futuro dell’attività di una persona viene creata nell’immaginazione, esiste nella sua mente e dirige la sua attività per ottenere il risultato desiderato. L’immaginazione fornisce anticipazione, modellazione e creazione di un’immagine del futuro.

Ecco allora il coinvolgimento, in questa prima edizione de “L’espressione del Marmo”, di giovani musicisti, per dare loro l’opportunità di agire davvero attraverso la musica e, farci immaginare immagini e mondi che altrimenti, frastornati come siamo dall’attuale contesto che ci circonda, difficilmente ne saremo capaci. I visitatori potranno ascoltare giovanissimi musicisti che con la musica li accompagneranno durante la visita della mostra.

Saremo accompagnati:

  • Domenica 29 maggio da Pietro Rambotti, 15 anni pianoforte, dal Duo Bozzini Benedetta, 12 anni pianoforte e Tinazzi Cristian 12 anni flauto e dal Duo Turrina Noemi Sophie, 12 anni pianoforte e Scaramellini Giulia, 12 anni flauto
  • Domenica 12 giugno da Faustini Leonardo, 8 anni violino e Faustini Lorenzo, 14 anni pianoforte
  • Domenica 19 giugno da Ferrari Gaia, 13 anni arpa
  • Domenica 26 giugno da Faustini Riccardo, anni 12 pianoforte

 

Contemporanea Contemporanei Project

Contemporanea Contemporanei Project è un pensiero che nasce dal desiderio di avvicinare gli individui all’arte. Portare le persone al desiderio e alla volontà di creare relazioni nuove tra le cose, di vedere la realtà con occhi diversi, con lo stupore di chi sa attribuire nuovi significati alla quotidianità: di chi realizza un’opera d’arte assemblando i materiali più strani, più poveri, apparentemente inutili e insignificanti, un pensiero che non è affatto “roba per pochi specialisti”.

L’importanza che ci diamo è quella di aumentare il senso di stupore nell’individuo, compreso il bambino, dal quale dobbiamo apprendere che possiede la capacità di assorbire e restituire i messaggi in modo molto intenso riuscendo con la sua forza espressiva e la sua vitalità a “rappresentare”, a rendere visibile l’invisibile.

Questo progetto ha lo scopo di offrire un’opportunità a chi lo desidera di osservare l’espressione, cioè il modo di comunicare agli altri ciò che si sente, si pensa o si vuole.

Si vuole riconoscere all’artista, la possibilità di esprimere il suo linguaggio, con un lessico estetico nel quale vi sia un espressivo concetto, che si identifica con quello della sua intuizione artistica.

I procedimenti espressivi, i metodi, gli strumenti di cui si avvale l’artista a prescindere da ciò che sono chiamati a rappresentare, hanno già per loro stessi un potere espressivo atto a suscitare stati d’animo, che si possono ricercare nel campo della fisiologia e dalla derivazione di associazioni di idee o di sensazioni.

Un viaggio per imparare a vedere con il cervello. Una doverosa opportunità di rilettura delle arti visive, non più una contrapposizione soggettiva e oggettiva tra arte e scienza, ma un nuovo conferimento di significati e stimoli che provengano da questo ambiente che si è inteso creare.

Intendere l’opera d’arte come mezzo attraverso il quale l’artista possa indurre un’idea ed una sensazione estetica nella mente del suo osservatore.

Il progetto usa come titolo due parole: Contemporanea – Contemporanei, per significare lo scopo di riaccompagnare l’osservatore ad un identico punto d’inizio e cioè: l’espressione artistica che in questo tempo viene generata, chi in questo tempo concepisce e poi genera l’espressione artistica, l’intuizione che nasce da ciò che viene vissuto o accade in questo tempo.

 


La mostra è visitabile negli orari di apertura della Villa previa prenotazione della visita ed è compresa nel biglietto d’ingresso alla Villa.

PRODUZIONE

Logo Villa Del Bene  

IDEAZIONE E CURA DELLA MOSTRA

Silvio Soliman

COMUNICAZIONE

SEGRETERIA

Antonella Todaro

SPONSOR

Logo B&B Studio

PATROCINIO

Mostra E’ tempo di olimpiadi [Set 21]

Mostra E’ tempo di olimpiadi [Set 21]

Locandina Welcome back Marilyn

E’ tempo di olimpiadi è la mostra dei vincitori della 6^ edizione del Premio Internazionale di Potografia “Agnese Meotti” e che sarà inaugurata sabato 4 settembre.

Sarà visitabile dal 5 settembre al 10 ottobre nelle sale Tiziano e Raffaello del complesso monumentale di Villa Del Bene.

Saranno esposti 15 scatti del progetto dedicato agli atleti con disabilità del 1° classificato Adriano Boscato e altri 15 scatti di due progetti del 2° classificato Domenico Cippitelli dal titolo Giò e One eye.

La fotografia e lo sport

L’arrivo delle Olimpiadi riporta la nostra mente a due momenti storici: i giochi sacri dell’antichità, celebrati in onore di Zeus nella città sacra di Olimpia ogni quattro anni nei mesi estivi. Erano i più antichi e i più solenni fra i quattro giochi panellenici celebrati dai Greci e nell’ottocento con la scoperta delle rovine dell’antica città di Olimpia dove si rinnovò l’interesse per lo spirito dei Giochi dell’antichità. In quel momento storico Pierre de Coubertin, pedagogista e sociologo, riuscì a riproporre i Giochi con la visione dell’importanza che lo sport aveva nella formazione dei giovani e, come strumento di pace tra i popoli. Ma il vero inizio delle moderne Olimpiadi si ebbe solo in occasione della sua IV edizione, nel 1908 durante i giochi di Londra. Ma è possibile accostare l’arte allo sport e conseguentemente alla fotografia in quanto forma dell’arte? Assolutamente si. 

L’arte classica e lo sport

Il fecondo binomio arte e sport divenne inscindibile in Grecia, tanto che le gare e gli esercizi di palestra furono uno dei temi preferiti dagli artisti. Lo studio degli armoniosi corpi degli atleti, spesso idolatrati come divinità, guidò Policleto all’elaborazione del suo “canone”, concretizzato nella statua del Doriforo e Mirone che nel Discobolo seppe cogliere l’attimo in cui il movimento pare arrestarsi prima di esplodere in tutta la sua energia, Lisippo poi conquistò lo spazio con l’ampia e ieratica gestualità dell’Apoxyómenos. Omero nei versi dei suoi poemi epici trasformò gli atleti in eroi e donò loro l’immortalità degli dei. Ma non ci fu genere letterario o arte figurativa che si sottrasse al fascino degli agònes. Il binomio arte e sport nell’antichità poté affermarsi in particolar modo proprio a Olimpia, dove si celebravano le Olimpiadi, tema di questa edizione del nostro premio di fotografia. Con un grande saldo nello spazio e nel tempo arriviamo alle moderne Olimpiadi dove nel 1906, a Parigi, de Coubertin, nel foyer della Comédie Française, convocò una Conférence consultative des Arts, des Lettres et des Sports e dove si approvò l’istituzione di cinque concorsi artistici per opere inedite ispirate all’ideale sportivo e che nel tempo aumentarono arrivando a comprendere anche l’architettura.

La fotografia e le olimpiadi

E la fotografia quale ruolo ha avuto? Un grande ruolo nelle moderne Olimpiadi immortalando gli atleti, la loro plasticità, la gioia, il dramma, la potenza e lo sforzo, la follia e la protesta, ma anche i panorami dei luoghi. Come non ricordare la foto della cerimonia di apertura dei Giochi di Atene del 1906, sembra un quadro futurista. E la prima finale dei 100 metri maschili dove i cinque atleti, con pose diverse una dall’altra, sono pronti a scattare come in una raffigurazione scolpita su un bassorilievo romano. E Jesse Owens nella finale dei 200 metri maschili nelle Olimpiadi di Berlino nel 1936, immortalato da uno scatto che coglie il suo movimento come se fosse un dio greco, ma di colore scuro, di fronte alla Germania nazista. Il maratoneta brasiliano Da Lima che alle Olimpiadi di Atene del 2004 viene placcato da uno squilibrato, e che perde la gara ci porta a pensare a Caravaggio, dove la sua pittura non è solo l’intensità espressiva dei colori e le emozioni palpitanti che si incarnano nei soggetti, ma è anche la storia che viene raccontata. Una storia dentro a un’altra storia, ogni corpo ha avuto una vita propria, è stato un personaggio reale che nella foto non ha fatto altro che essere sé stesso.

E alle Olimpiadi del ’68 a Città del Messico, i pugni alzati in un guanto nero delle medaglie Tommie Smhit e John Carlos in segno di protesta contro le discriminazioni razziali, ci riportano ad artisti contemporanei come Banksy. Azioni come queste, nel mondo contemporaneo vengono comunemente decodificate con il termine “attivismo”. La loro arte vive soprattutto con l’obbiettivo di offrire una voce a chi normalmente non ce l’ha.

Altro esempio ci viene offerto dal fotografo francese François Xavier Marit, sempre in cerca di trovare nuovi mezzi innovativi per scattare foto spettacolari negli eventi sportivi principali come nelle Olimpiadi. Le foto che vengono scattate sono semplicemente stupefacenti. La fotografia in passato aveva a disposizione solo il fotografo e la macchina fotografica, oggi ci sono macchine robotizzate che permettono di raggiungere posti inaccessibili per un fotografo. Sembra di ritornare nel rinascimento, nella bottega dell’artista dove si imparavano le tecniche e si sperimentavano nuove tecniche artistiche. Dove si dava vita a nuove comunità di artisti generando nuovi valori estetici ed espressivi, nonché sociali ed economici concependo modi rivoluzionari anche nel modo di vivere ed interpretare la vita.

Ecco, tranquillamente è possibile affermare che l’arte della fotografia può essere accostata allo sport.

PRODUZIONE

BHR Group   Il genio italiano

IDEAZIONE E CURA DELLA MOSTRA

Gianneugenio Bortolazzi

PATROCINIO

Ministero della cultura

DIRETTORE ARTISTICO

Angelo Lanza

 

SPONSOR

B&B Studio

COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO E RELAZIONI ESTERNE

Alice Bellotto

Lorenzo Kruger a Villa Del Bene [Ott 21]

Lorenzo Kruger a Villa Del Bene [Ott 21]

Matteo Faustini live a Villa Del Bene #RockInVilla

Dopo i concerti estivi nel cortile del pozzo di Villa Del Bene, si inaugura la rassegna invernale con il concerto di Lorenzo Kruger all’interno delle scuderie della Villa.

Ospite per la prima volta di Villa Del Bene Lorenzo Kruger, ex leader dei Nobraino ora affermato cantautore, con la tappa conclusiva del suo tour estivo per la presentazione dell’ultimo album SIngolarità. On stage oltre a lui Chianluca, The Royal State, The Porcupine Room e I malati immaginari.

L’apertura dei cancelli è prevista per le ore 16:00.

Il costo del biglietto è di € 10,00 ed è possibile prenotare i biglietti in prevendita cliccando sul pulsante qui sotto.
In ottemperanza alle disposizioni in materia di eventi, sarà richiesta l’esibizione del Green pass e di un documento di riconoscimento valido.

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Lorenzo Kruger

Lorenzo Kruger è un cantautore e performer dall’indole eclettica e mai banale.

Con i Nobraino, band cult degli anni Duemila, ha collezionato cinque album in studio, un album live e un EP, raggiungendo una discreta popolarità con l’esibizione al Dopo Festival di Sanremo nel 2010 e, nel novembre dello stesso anno, alla trasmissione di Serena Dandini Parla con me. Sempre nel 2010 la band vince il sondaggio “Nuova Musica Italiana” indetto dalla rivista mensile XL.

Nel 2011 i Nobraino si aggiudicano il premio speciale per il “Miglior tour dell’anno” conferito al MEI di Faenza e si esibiscono come ospiti al Teatro Ariston di Sanremo in occasione del Premio Tenco.

Nel 2012 Lorenzo Kruger partecipa con i Nobraino al Concertone del Primo Maggio a Roma, facendosi notare per l’originale esibizione che accompagna l’esecuzione de Il mangiabandiere. Due anni dopo, a Taranto, la band si esibisce al concerto del Primo Maggio organizzato dal Comitato dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti (direttori artistici Michele Riondino e Roy Paci, conduttori Luca Barbarossa, Valentina Petrini e Andrea Rivera) e che vede la partecipazione, tra gli altri, di Vinicio Capossela, Caparezza, Afterhours, Sud Sound System, Tre Allegri Ragazzi Morti, Après La Classe, 99 Posse, Paola Turci e altri artisti.

Nel 2017 Kruger decide di intraprendere un percorso da solista ispirato ai grandi nomi della musica italiana come Fabrizio De Andrè e Paolo Conte. A quest’ultimo ha dedicato lo spettacolo “Gli scontati”, con cui ha girato l’Italia collezionando più di 300 date.

Centinaia di concerti nel corso della sua carriera gli hanno fatto acquisire una presenza scenica poliedrica in bilico tra musica, teatralità e intrattenimento. Fuori dagli schemi, provocatorio e irriverente, ma anche totalmente dedito alla musica e al suo pubblico, come si evince dalla dimensione live al fianco del pianoforte.

Il 2021 segna dunque il ritorno di Lorenzo Kruger con il singolo “Con me Low Fi” e il lancio della campagna solidale Spazi Miei, un’operazione manifesto legata a l’artwork del nuovo album i cui proventi sono devoluti a “Casa di Gesso”, scuola di teatro per bambini di Cesena.

Matteo Faustini in concerto a Villa Del Bene
Matteo Faustini a Villa Del Bene [Set 21]

Matteo Faustini a Villa Del Bene [Set 21]

Matteo Faustini live a Villa Del Bene #RockInVilla

Prosegue con i Matteo Faustini in concerto a Villa Del Bene la stagione degli eventi aperti al pubblico.

Dopo la rassegna dei concerti in live streaming, che ha visto alternarsi sul palco virtuale tra gli altri Paolo Vallesi, Omar Pedrini, Sasha Torrisi (voce dei Timoria), e tanti altri, #rockinvilla continua con l’ottavo appuntamento aperto al pubblico.

Ospite per la prima volta di Villa Del Bene Matto Faustini, giovane cantautore bresciano tra le nuove proposte di Sanremo 2020, con una tappa del suo tour estivo. On stage oltre a lui Federica Marinari ed Emanuele Corvaglia, special guest e Nove, Simone Goccia, Alessandro Cantalupo, Lapolveriera, D/Istinto e Mercoledì notte opening act.

L’apertura dei cancelli è prevista per le ore 16:00 e sarà aperta per tutta la durata l’evento e anche dopo l’area Food & Drink nel delizioso parco della Villa con la possibilità di cenare.

L’ingresso è a pagamento ed è possibile acquistare i biglietti in prevendita cliccando sul pulsante qui sotto.
In ottemperanza alle disposizioni in materia di eventi, sarà richiesta l’esibizione del Green pass e di un documento di riconoscimento valido.

Matteo Faustini

Nasce il 5 ottobre del 1994 a Brescia, e fin da piccolo matura un amore spropositato per la musica. Passione che lo porta, alla tenera età di 13 anni, ad entrare nel coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano. Qui Matteo si avvicina alla lirica, per poi abbandonare dopo circa due anni.

Nel 2017, partecipa e vince il concorso “Voce The Tunnel 2017”. Più avanti entra in una band di cover di Michael Jackson (gli “Smooth Criminals”con la quale parte per un tour europeo. Quest’anno ha pubblicato il suo primo album “Figli delle favole”, che contiene il singolo presentato a Sanremo 2020.

Sanremo 2020

“Nel bene e nel male” è il titolo della canzone che Matteo ha portato sul palcoscenico dell’Ariston il 5 febbraio 2020. Matteo partecipa a Sanremo 2020 grazie alla vittoria di uno dei due posti messi in palio ad Area Sanremo, concorso a cui ha partecipato anche il vincitore del Festival dell’anno scorso MahmoodCon Matteo, ci saranno anche altri artisti famosi nella sezione Nuove Proposte, comeMarco Sentieri e Fasma.

Matteo Faustini in concerto a Villa Del Bene
Pierpaolo Capovilla a Villa Del Bene [Set 21]

Pierpaolo Capovilla a Villa Del Bene [Set 21]

Pierpaolo Capovilla a Villa Del Bene

Prosegue con Pierpaolo Capovilla in concerto a Villa Del Bene la stagione degli eventi aperti al pubblico.

Dopo la rassegna dei concerti in live streaming, che ha visto alternarsi sul palco virtuale tra gli altri Paolo Vallesi, Omar Pedrini, Sasha Torrisi (voce dei Timoria), e tanti altri, #rockinvilla continua con il decimo appuntamento aperto al pubblico.

E’ un gradito ritorno quello a Villa Del Bene quello di Pierpaolo Capovilla, cantautore veneto di adozione, fondatore degli One Dimensional Man e de Il Teatro degli Orrori. On stage, oltre a lui, ci saranno anche altri artisti del mondo indie.

L’apertura dei cancelli è prevista per le ore 19:00 e sarà aperta per tutta la durata l’evento l’area Food & Drink nel delizioso parco della Villa con la possibilità di cenare.

L’ingresso è gratuito, ma è obbligatorio prenotarsi cliccando sul pulsante qui sotto.
In ottemperanza alle disposizioni in materia di eventi, sarà richiesta l’esibizione del Green pass e di un documento di riconoscimento valido.

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Pierpolo Capovilla

Nel 1996 ha fondato con Massimo Sartor il gruppo noise rock One Dimensional Man. Con gli One Dimensional Man, di cui è voce e autore, pubblicherà gli album One Dimensional Man1000 Doses of LoveYou Kill Me e Take Me Away, prima di intraprendere una pausa e dedicarsi al progetto Il Teatro degli Orrori.

Nel 2005 infatti, darà vita a una nuova band, chiamata appunto Il Teatro degli Orrori, in cui canta in italiano. Pubblicherà con il Teatro del Orrori gli album Dell’impero delle tenebreA sangue freddoIl mondo nuovo e l’album omonimo Il Teatro Degli Orrori. 

Nel frattempo, nel periodo 2010-2011, Capovilla riunisce gli One Dimensional Man, che realizzano il disco A Better Man.

Il 17 aprile 2014 pubblica il videoclip del brano Dove vai, con il quale anticipa l’uscita del suo album solista. Il brano è stato scritto con Giulio Favero e Paki Zennaro, mentre il video è stato diretto da Mauro Lovisetto.

Il 27 maggio 2014 pubblica il suo album discografico d’esordio da solista Obtorto collo, prodotto da Taketo Gohara.

Nel 2016, insieme a Xabier Iriondo (Afterhours), Eugene S. Robinson (Oxbow) e Franz Valente (anch’egli del Teatro degli Orrori) realizza il progetto Buñuel, che pubblica l’album A Resting Place For Strangers.

Nel 2013 si dedica a un reading di Pier Paolo Pasolini dal titolo La religione del mio tempo e costituito da tre atti (Ballata delle MadriLa Religione del mio Tempo e Una Luce).

Pierpaolo Capovilla in concerto a Villa Del Bene